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Decoro architettonico – non c’è lesione se la facciata risulti già compromessa.

Decoro Architettonico - Non C'è Lesone Se La Facciata Risulti Già Compromessa.

Con la sentenza n. 10583/2019 la Suprema Corte ha nuovamente affermato che una modifica della facciata condominiale non può essere considerata pregiudizievole per il decoro architettonico laddove l’estetica dell’edificio risulti già menomata da precedenti interventi.
Nella vicenda esaminata dalla Corte di Cassazione, un condomino apriva una veduta sulla facciata condominiale senza chiedere il consenso del condominio, il quale, ravvisando una lesione del decoro architettonico, agiva in giudizio per chiedere il ripristino della facciata.
La Corte d’Appello rigettava la domanda del condominio, perché il decoro architettonico della facciata condominiale risultava già compromesso dall’esistenza di un’altra veduta, precedentemente aperta da altro condomino e mai contestata; Per questo motivo gli amministratori di condominio devono prestare la massima attenzione.
La Suprema Corte, investita dal ricorso del condominio, nel rigettare lo stesso per motivi procedurali, ha comunque valutato corretta la decisione delle Corte d’Appello dal punto di vista sostanziale, poiché in linea con l’ormai consolidato orientamento per il quale, per valutare la lesione del decoro architettonico della facciata condominiale, occorre fare riferimento allo stato del fabbricato al momento in cui si è verificato il comportamento che si assume abbia leso il decoro architettonico.
Tale pronuncia appare coerente con il tradizionale insegnamento della Suprema Corte per la quale il decoro architettonico consiste nell’estetica del fabbricato, data dall’insieme delle linee e delle strutture che connotano lo stabile stesso e gli imprimono una determinata, armonica fisionomia ed una specifica identità.
Tale concetto, però, viene opportunamente calato in un contesto fattuale realistico, ove non può non tenersi conto dello stato della facciata condominiale antecedente all’esecuzione dell’intervento che si ritiene lesivo del decoro architettonico.
Pertanto, l’amministratore e il condomino, per verificare se un’opera alteri o meno il decoro architettonico della facciata condominiale, non potranno astenersi dal prendere in considerazione anche lo stato della facciata condominiale precedente alla realizzazione dell’opera medesima.
Avv. Marco Alaggio

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