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ANAIP | Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari Professionisti

Comunicazione delle Spese Edilizie 2026 all’Agenzia delle Entrate

Comunicazione Delle Spese Edilizie 2026 All’Agenzia Delle Entrate

Comunicazione delle Spese Edilizie 2026: Gli obblighi dell’amministratore per l’invio telematico entro il 16 marzo.

Con l’arrivo del nuovo anno, gli amministratori di condominio sono chiamati a rispettare uno degli adempimenti fiscali più delicati: la trasmissione dei dati all’Anagrafe Tributaria per le detrazioni per dei condomini.

Il countdown per la stagione dichiarativa 2026 è ufficialmente iniziato. Il prossimo 16 marzo rappresenta infatti il termine ultimo per l’invio telematico dei dati relativi alle spese sostenute nel 2025 per interventi di recupero del patrimonio edilizio e riqualificazione energetica sulle parti comuni.
Perché la comunicazione delle spese edilizie 2026 è fondamentale?

Questi dati costituiscono la base per l’elaborazione del modello 730 precompilato. Grazie alla corretta comunicazione dell’amministratore, i singoli condomini troveranno già inserite nella propria dichiarazione dei redditi le quote di detrazione spettanti, semplificando il rapporto tra cittadino e fisco.

Il quadro delle detrazioni 2025: le nuove aliquote

A differenza degli anni precedenti, caratterizzati da regimi d’urgenza o bonus potenziati, per le spese pagate con bonifico nel 2025 il quadro normativo si è stabilizzato su due binari principali:
Aliquota al 50%: applicabile su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, riservata agli interventi sulle unità immobiliari adibite ad abitazione principale (da parte dei proprietari o titolari di diritti reali). Per “abitazione principale” deve intendersi quella nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari dimorano abitualmente.

Aliquota al 36%: con il medesimo limite di 96.000 euro, applicabile negli altri casi previsti dalla normativa vigente.

Modalità tecniche e stato dell’arte

L’Agenzia delle Entrate ha già predisposto la sezione dedicata sul proprio portale istituzionale.
Al momento (febbraio 2026), sono disponibili le solo bozze ufficiali che definiscono il tracciato record per la trasmissione, in formato pdf.

Specifiche tecniche 

Modalità di compilazione

Ricevuta telematica

L’invio può avvenire in tre forme, a seconda della necessità:

Ordinario: il primo invio dei dati dei condomini, dati catastali, quote ripartite e totali bonificati al 31 dicembre 2025.

Sostitutivo: utile per correggere errori bloccanti o rettificare dati precedentemente inviati.

Annullamento: per revocare totalmente una comunicazione acquisita erroneamente.

Nota operativa:
È fondamentale ricordare che nelle anagrafiche dei singoli condomini non è ammessa l’indicazione della partita IVA, ma esclusivamente del codice fiscale.

Ritardi ed Errori: quanto costa sbagliare?

La puntualità e la precisione sono essenziali per evitare spiacevoli oneri aggiuntivi per il condominio o l’amministratore. Il regime sanzionatorio prevede:

100 euro di sanzione per ogni comunicazione omessa, tardiva o errata (fino a un massimo di 50.000 euro).
Bonus “ravvedimento”: la sanzione viene azzerata se l’errore viene corretto entro 5 giorni dalla scadenza.
Sanzione ridotta: se l’invio avviene con un ritardo non superiore ai 60 giorni, la multa si riduce a 1/3 (circa 33 euro a comunicazione), con un tetto massimo di 20.000 euro.

Il passaggio alle nuove percentuali di detrazione del 36% e 50% rende quest’anno la comunicazione particolarmente sensibile.

Restate aggiornati per la pubblicazione delle specifiche tecniche definitive dell’Agenzia delle Entrate e non esitate a consultare i manuali operativi per garantire la corretta gestione del flusso telematico.”

Approfondimenti

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